Il Taekwondo
Tae (calciare) · Kwon (colpire con il pugno) · Do (la via). Disciplina olimpica dal 2000, praticata da oltre 80 milioni di persone in più di 200 nazioni. Tecnica, velocità e spirito agonistico su tatami e pedane internazionali.
Origini e
World Taekwondo
Le radici del Taekwondo affondano nelle antiche arti marziali coreane praticate oltre duemila anni fa dai guerrieri Hwarang del regno di Silla. Tecniche come il Subak e il Taekkyeon vennero tramandate nei secoli, fondendo combattimento, disciplina e filosofia confuciana.
Il Taekwondo moderno nasce ufficialmente l'11 aprile 1955 a Seoul, quando il Generale Choi Hong Hi propose un nome unificato per le diverse scuole (Kwan) che si erano sviluppate nel dopoguerra. Nel 1973 viene fondata la World Taekwondo (WT), con sede a Seoul, oggi riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale come unica federazione mondiale.
Nello stesso anno nasce il Kukkiwon, quartier generale mondiale e unico ente abilitato al rilascio dei Dan ufficiali riconosciuti a livello internazionale. Il Taekwondo debutta come sport dimostrativo a Seoul 1988, diventa disciplina olimpica ufficiale a Sydney 2000 e paralimpica a Tokyo 2020.
La Federazione
Italiana
In Italia il Taekwondo esordisce nel 1966 con l'apertura della palestra "Centro Tekwondo Roma" da parte del Maestro Sun Jae Park, fondatore del Taekwondo in Italia e futuro Presidente della Federazione.
Con l'incremento di praticanti e palestre nasce ufficialmente la Federazione Italiana Taekwondo (FITA) nel 1985, riconosciuta dal CONI come unica federazione sportiva nazionale disciplinare. La FITA è membro della World Taekwondo (WT) e garantisce l'affiliazione al Kukkiwon per tutti i gradi Dan rilasciati.
Oggi la FITA conta circa 30.000 tesserati e oltre 600 società affiliate, organizzando campionati nazionali, stage tecnici federali e corsi di formazione per istruttori e arbitri. È il punto di riferimento ufficiale per chi pratica Taekwondo in Italia, dal Taekwo-Baby all'agonismo internazionale.
Una via
di vita
Il Do (도) significa "via" — il Taekwondo non è solo sport, ma un percorso di crescita personale che plasma carattere, corpo e mente. Cinque principi guidano ogni praticante, sul tatami e nella vita quotidiana.
- CortesiaYe-ui
- IntegritàYom-chi
- PerseveranzaIn-nae
- AutocontrolloGuk-gi
- Spirito indomitoBaekjul-boolgool
Le
discipline
Kyorugi
Disciplina olimpica dal 2000. Due atleti si affrontano su un tatami ottagonale con tecniche di calcio e pugno, protezioni elettroniche e regolamento WT.
Poomsae
Sequenze codificate di tecniche eseguite contro avversari immaginari. Studio della precisione tecnica, dell'equilibrio e del ritmo marziale.
Para-Taekwondo
Disciplina paralimpica dal 2020 (Tokyo). Combattimento adattato per atleti con disabilità degli arti superiori. Stessa tecnica, stesso spirito.
Freestyle
Disciplina spettacolare riconosciuta WT: sequenze coreografate con calci acrobatici, salti, rotazioni e accompagnamento musicale. Creatività ed atletismo allo stato puro.
Difesa Personale
Applicazione marziale delle tecniche di Taekwondo per la difesa reale: leve articolari, proiezioni, contrattacchi e gestione delle distanze in situazioni di pericolo.
Rottura Tavolette
Arte della rottura: tavolette di legno, mattonelle e materiali frangibili spezzati con calci, pugni e percussioni. Test di precisione, potenza e concentrazione.
Le
cinture
Il percorso del praticante si misura attraverso 10 Kup (gradi allievo) e 9 Dan (gradi maestro). Ogni colore rappresenta una tappa di crescita tecnica e personale.
Gli esami di passaggio si tengono due volte l'anno presso la nostra sede o nei centri federali FITA designati. I Dan rilasciati dal Kukkiwon sono validi in oltre 200 nazioni.